L’Iran potrebbe uscire dal conflitto militarmente indebolito
ma ancora capace di condizionare gli equilibri regionali. Il punto è che
distruggere infrastrutture e ridurre capacità offensive non equivale
automaticamente a conseguire una vittoria politica. Se l’obiettivo degli
avversari è costringere Teheran alla resa strategica, la sopravvivenza del
sistema e dei suoi strumenti di pressione segnala un risultato incompleto. La
strategia iraniana punta proprio su questa distanza: resistere e rendere il
proseguimento della guerra abbastanza costoso da spingere gli avversari al
compromesso. Il confronto si estende così dal terreno militare alla
sostenibilità economica e politica del conflitto. Hormuz è il principale
strumento di questa pressione. La possibilità di compromettere la sicurezza
della navigazione permette a Teheran di trasferire parte dei costi della guerra
sull’economia internazionale. Il 22 settembre Reuters ha riferito la disponibilità,
espressa da un alto funzionario iraniano a riaprire lo stretto in cambio della
riduzione della pressione militare americana e della revoca del blocco dei
porti iraniani. Una proposta negoziale ancora lontana da un accordo.
L’eventuale guadagno geopolitico consisterebbe nell’obbligare gli altri attori
a riconoscere che la sicurezza del Golfo richiede anche un’intesa con l’Iran.
Teheran potrebbe conservare un potere di condizionamento pur disponendo di
minori risorse militari. Ma questa prospettiva presenta un rischio: i Paesi
minacciati potrebbero rafforzare le difese, stringere nuove alleanze e
sviluppare rotte alternative, riducendo progressivamente la propria
vulnerabilità. Soprattutto occorre distinguere la sopravvivenza del regime dal
successo del Paese. Un potere politico può restare in piedi mentre la
popolazione si impoverisce e le prospettive di sviluppo arretrano. Definire
tutto questo una vittoria significherebbe ignorarne il prezzo. L’ipotesi di un
successo geopolitico iraniano resta quindi aperta. Sarà fondata soltanto se
Teheran riuscirà a trasformare la resistenza in concessioni durature, maggiore
sicurezza e recupero economico. Altrimenti avrà solo impedito agli avversari di
vincere pienamente. Roberto Rapaccini
APPUNTI su ISLAM e MONDO ARABO (e dintorni) di Roberto Rapaccini
Grammatica del mondo islamico, Medio Oriente, dialogo interreligioso, interetnico e multiculturale, questioni di geopolitica, immigrazione.
PAESI DELLA LEGA ARABA
TESTO SC.
giovedì 24 settembre 2026
IRAN: PERDERE LA GUERRA MILITARE E VINCERE QUELLA GEOPOLITICA? (2026)
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